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Artemoltobuffa all'Unwound
pubblicato: 8 aprile 2008

Sarà uno spettacolo sicuramente “buffo” perché buffa è davvero l'arte dell'artigiano veneziano, uno dei più interessanti cantautori italiani, Alberto Muffato, in arte (e anagramma) Artemoltobuffa, che presenta venerdì 11 aprile alle 22.30 all'Unwound club di Padova il suo nuovo album “L'aria misteriosa”, confermando lo stile personalissimo che così tanto ha colpito la critica: una poetica lieve, simbolica, spesso eccentrica, ma di certo non banale, canzoni pop semplici, ma belle. Molto belle. Che non ci si stanca mai di ascoltare, cantate da una voce spensierata e allegra, capace di strappare un sorriso con un niente.
Dominano gli arpeggi di chitarra acustica e i ritmi cadenzati e sognanti, che sanno però tingersi di jazz, aprirsi a squarci luminosi di violini o alle sonorità ariose delle tastiere, oppure ancora lasciarsi fendere da feedback di chitarra elettrica e suoni distorti.
Le canzoni di questo architetto veneziano si liberano come le lettere del suo nome e le note si riassestano per offrirci un disco che condensa un'”aria misteriosa”.
La realtà funziona da base di partenza su cui costruire con l'immaginazione e ripescare un'atmosfera delle favole, di quelle che cancellano con poesia la realtà di cui faremmo volentieri a meno, (“Inventerei un aspirapolvere al contrario per inventare il vento ogni volta che t'incontro, inventerei una nuova specie di vernice per cancellare l'ombra, ed ogni cicatrice”, Invenzioni).
Alla ricerca di un'innocenza e di un indefinito misterioso nascosto nei verbi al futuro, che si tiene a distanza da una visione troppo razionale del mondo (“Non fidarti ti prego della gente senza errori di chi vuol dare risposte anche ai fatti misteriosi”, Se un giorno.).
La voce di Muffato è asciutta, ma ferma e tenera, da cantastorie sottovoce, in bilico tra il non-sense e la sfumatura, l'accenno e la parodia perfetta per la sua musica che riesce ad essere un ponte fra la canzone d'autore e l'indie intelligente di Sparklehorse e Lou Larlow. La voce di Muffato, che un po' canta un po' parla e un po' stona, un po' trascina il suo accento e un po' lo camuffa. È il cantautore creativo e titubante, che guarda il microfono ma ogni tanto si volta, che deve usare il controcanto ironico per esporsi
Un cantautore che aveva esordito nel 2004 con Stanotte\stamattina, sempre con l'etichetta discografica indie Aiuola dischi, e che può ricordare anche Belle And Sebastian e Kings Of Convenience o i nostri, De Gregori e magari Bersani.
Lo affiancano sul palco altri quattro degni musicisti, i cui anagrammi sono disponibili sul sito, ma che per semplicità chiameremo Massimiliano Bredariol, che si occupa di chitarra, batteria, voci, suoni percussivi, Gianluca Cucco alla batteria, Alberto Montesarchio alle tastiere, e al basso Emiliano Pasquazzo.
Artemoltobuffa da un collega giornalista è stato così definito: «Gianni Rodari se fosse ancora vivo e, all'improvviso, decidesse di suonare la chitarra!» |G.Randaccio-Zero2|
Componenti del gruppo:
Alberto Muffato: voce,chitarra tastiere
Massimiliano Bredariol: chitarra, batteria, voci,suoni percussivi
Gianluca Cucco: batteria
Alberto Montesarchio: tastiere
Emiliano Pasquazzo: basso
Categoria: News |
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